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Porto una nipotina a vedere Christmas Carol.
Frequenta la scuola media, è ora che conosca Dickens.
È bellissima, e nel buio le sussurro:
“Quando avrai 25 anni ti sposo”.
“Quando avrò 25 anni tu sarai morto”.
Più sono piccoli, più sono crudeli.
La cassiera ci aveva avvertito:
“I bambini possono aver paura”.
La piccola aveva replicato: “Io no”.
Poi però, quando gli spettri vengono ad ammonire Scrooge,
il ricco-avaro padrone di tutto che non regala niente a nessuno, la sentivo tremare.
Gli spettri sono orrendi, gli brucia un fuoco sulla testa o gli casca la mandibola.
Fanno paura. Anche gli altri bambini rabbrividivano. Non è un film per loro.
A casa, ho cercato di leggere alla nipotina i passi che lei mi indicava, ma non si lasciava prendere.
Allora ho messo nel computer l’audiolibro dove a leggere è un attore, Alberto Rossatti,
dalla dizione pulita, elegante, classica:
la bambina non si staccava più.
L’attore riesce a incarnarsi in tutti i ruoli,
arrogante, supplice, cattivo, buono.
È uno, ma pare una compagnia.
A sera, la bambina ha chiesto di andare a letto col computer portatile, per riascoltare l’audiolibro.
È nato un nuovo modo di imparare i classici.

Ferdinando Camon

Ascoltare audiolibri fa bene
di Maurizio Falghera, pubblicato sul sito web
www.ilnarratore.com nel novembre 2008

Ascoltare audiolibri fa bene agli automobilisti e ai camionisti, spesso penosamente in coda per ore nel traffico caotico italiano e per di più assediati, quando accendono l’autoradio, da musiche aggressive, banali e ripetitive, dai messaggi pubblicitari, dalle stupidaggini di certi DJ… tutti stimoli uditivi “tossici” che le radio commerciali propinano quotidianamente. A onor del vero si salvano diverse trasmissioni radiofoniche della RAI come “Farhenheit”, “Ad alta voce” e diverse altre, ma il problema è sempre la sincronizzazione dei propri tempi con gli orari dei palinsesti. Inserire invece un audiolibro nel player dell’autoradio quando lo si desidera, significa entrare in contatto, forse per la prima volta, con la grande letteratura o la migliore saggistica, fonti sicure di piacere e di conoscenza. Se un automobilista che passa, mettiamo, 10 o 20 ore in auto ogni settimana, utilizzasse questo tempo per ascoltare un intero audiolibro, alla fine dell’anno avrebbe imparato un sacco di cose e “letto” almeno una cinquantina di libri. Il che non è male per una popolazione che per il 50% non legge nemmeno un libro all’anno.

Ascoltare audiolibri fa bene a chi esegue lavori domestici o ripetitivi, a chi fa jogging, ginnastica, in palestra o altrove, ai pendolari che non hanno nemmeno lo spazio fisico per leggere un giornale, a chi va in aereo o a chi porta ogni giorno fuori il cane, a chi semplicemente fa una passeggiata a piedi. Non sarebbe bello pensare ad una popolazione non solo alfabetizzata ma anche con una cultura di un certo livello, conquistata facilmente solo utilizzando i tempi “morti” delle sue giornate?

Ascoltare audiolibri fa bene ai bambini piccoli e alle famiglie. Si sa come i bambini siano affamati di storie e spesso i genitori non sappiano o non possano accontentarli, sia perché non hanno tempo sia perché non sono abituati a leggere ad alta voce. Dovrebbero solo imparare, e il modo più semplice e più divertente per farlo è quello di ascoltare insieme ai bambini un audiolibro di fiabe, di racconti fantastici, di storie di vita, in casa, in auto o alla scuola materna. Con l’audiolibro i bambini fantasticano, imparano sempre nuove parole e nuove frasi, si calmano se sono nervosi; non solo… se ascoltano in cuffia, spesso si addormentano, con grande sollievo dei genitori. Insomma l’esperienza di ascoltare audiolibri diventa un “affare di famiglia” che coinvolge tutti: tra l’altro contribuisce a rafforzare i legami affettivi, dato che i bambini fanno domande sulle storie che ascoltano e quindi la comunicazione con gli adulti diventa più ricca, meno banale e consuetudinaria. “Provare per credere”, diceva mio nonno che la sapeva lunga sul raccontare storie ai nipotini.

Ascoltare audiolibri fa bene ai bambini che vanno alle elementari perché, oltre che godere delle storie, acquisiscono inconsciamente una maggiore competenza linguistica che poi verrà automaticamente utilizzata per leggere e scrivere. Maestri e genitori saranno sorpresi nel vedere i loro rapidi progressi scolastici dopo che hanno ascoltato alcuni audiolibri. Per anni i pedagogisti hanno insistito sull’importanza di leggere ad alta voce ai bambini come fattore cruciale per lo sviluppo della loro intelligenza linguistica, emotiva ed empatica. Sia leggere che ascoltare stimola lo sviluppo del cervello con enormi progressi nell’arte e nell’abilità del pensare, dello scrivere e del parlare.

Ascoltare audiolibri fa bene agli studenti delle medie e delle superiori, non solo per le ragioni già dette riguardo ai bambini, ma anche perché sono in grado di seguire con molta più attenzione, interesse e accuratezza le lezioni di letteratura e di lingua italiana. È nella norma che uno studente “detesti” i grandi capolavori della letteratura italiana, per esempio I Promessi Sposi, e ciò dipende anche dal modo in cui vengono proposti dagli insegnanti. Se questi ultimi suggerissero agli studenti di ascoltarli in audiolibro (magari accompagnando l’ascolto con la lettura in contemporanea del testo), letti da attori professionisti, vale a dire consigliassero di utilizzare e-Reader, tablet, lettori MP3, smartphone non solo per ascoltare musica e vedere filmati, ma anche per prendere confidenza con i grandi scrittori e assaporare la bellezza dei testi che devono studiare, è sicuro che il disinteresse, l’apatia e la noia sparirebbero come per incanto. E non è tutto: l’opportunità di ascoltare la grande letteratura dà ai giovani la possibilità di perfezionare le loro domande esistenziali e di ottenere alcune risposte; perché… che cosa raccontano i grandi scrittori se non storie della vita umana viste da innumerevoli prospettive diverse? Da questo punto di vista i lettori MP3 sono delle invenzioni geniali, un mezzo per trasferire informazioni importanti, per far conoscere meglio sentimenti ed emozioni, mattoni per la costruzione della stima in se stessi tramite la letteratura. Il rinforzo a livello uditivo comporta poi sempre un miglioramento della memoria con i conseguenti progressi sul piano del successo scolastico.

Ascoltare audiolibri fa bene agli insegnanti, soprattutto di italiano, perché se la lettura è di grande qualità professionale, come quella fatta da attori o narratori preparati, li aiuta a ripassare le lezioni di storia della letteratura, a comprendere meglio i significati più profondi di un testo, o, più semplicemente, a ricordare con chiarezza l’argomento della lezione che stanno preparando. Inoltre li stimola e li esercita anche a leggere a loro volta ad alta voce in classe ai loro studenti con evidente soddisfazione di entrambi: degli studenti, perché, affascinati dal racconto, non tirano più aeroplanini di carta verso la cattedra, e degli insegnanti perché riescono per un po’ a conquistare la corale attenzione della classe con esiti benefici per il loro orgoglio professionale e umano, messo ultimamente a così dura prova nelle scuole.

Ascoltare audiolibri fa bene a coloro che sono privi della vista, agli ipovedenti e a tutte le persone che hanno gravi problemi di motricità perché, altrimenti, come farebbero ad aggiornarsi, a studiare, a godere della buona letteratura? L’allungamento della vita nella popolazione italiana è sicuramente un eccellente portato dell’ultimo secolo, ma comporta anche nuovi problemi per gli anziani, soprattutto per coloro che hanno sempre amato leggere e che per un motivo o per un altro adesso fanno molta fatica a farlo. Ascoltare non è solo un surrogato del leggere un libro, contiene anche informazioni che catturano l’attenzione emotiva, impegnano il cervello in modi molteplici, incrementano la memoria. Tutti elementi che tendono a far restare attivi e sani gli anziani, che siano ipovedenti o no.

Ascoltare audiolibri fa bene ai bambini dislessici nel loro sforzo di superare i problemi di lettura e scrittura. Si sa infatti che questi bambini – che, ahinoi, sono di più di quanti si pensasse – hanno delle difficoltà di apprendimento proprio perché per loro leggere è particolarmente difficile. Esperienze ormai consolidate in altri paesi dimostrano come, accostando ai testi scritti l’ascolto di audiolibri, si vedano le loro prestazioni scolastiche e in generale il loro apprendimento migliorare sensibilmente; in alcuni casi vengono anche poste le basi per il superamento del problema.

Ascoltare audiolibri fa bene a chi soffre d’insonnia, perché una voce calda e amica che racconta una storia può portare dolcemente a conciliare il sonno e magari a dormire e sognare tranquillamente. Se poi ci si risveglia in piena notte e non si riesce più ad addormentarsi, ecco che il rimettersi gli auricolari del lettore MP3 e il continuare l’ascolto interrotto calmano ancora e predispongono ad un sonno sicuro fino al mattino. Provare per credere (sempre per citare il nonno)!

Ascoltare audiolibri fa bene agli immigrati stranieri, che utilizzandoli brucerebbero le tappe nel loro percorso di apprendimento della lingua italiana e comprenderebbero molto più profondamente gli elementi fondamentali della cultura che li accoglie. Questo è valido soprattutto per i bambini stranieri, che sono sempre più numerosi nelle nostre scuole e faticano nel loro apprendimento linguistico per mettersi alla pari dei loro compagni italiani. L’italiano infatti non è la loro lingua madre ed è urgente per loro imparare nel breve periodo una quantità di parole e di modi di dire che li mettano in grado di comunicare al meglio. In questi casi la lettura+ascolto (libro+audiolibro con evidenziazione delle parole ascoltate nei nuovi formati Audio-eBook) è uno strumento fondamentale per l’apprendimento linguistico e culturale.

Ascoltare audiolibri fa bene ai degenti degli ospedali e a tutti gli ammalati costretti all’immobilità per periodi più o meno lunghi, specialmente bambini e anziani. Darebbe loro un grande sostegno morale, un aiuto psicologico a volte decisivo per non cadere nella depressione e nell’apatia. Essere accompagnati nella loro sofferenza dalle parole di un grande autore può incoraggiare, divertire, spiegare, insegnare loro che il dolore e la noia sono presenti in tutti e che vanno affrontati con pazienza e saggezza: tutto ciò costituisce sicuramente un grande sollievo fisico e mentale.

Ascoltare audiolibri fa bene a tutte le persone che soffrono di malattie degenerative, come il Parkinson e l’Alzheimer, perché ascoltare in cuffia qualcosa di veramente interessante, magari mentre si sta passeggiando, induce il corpo a movimenti ritmici e plastici; inoltre in questo modo si allena la memoria e si favoriscono i ricordi e in generale tutta l’attività cerebrale connessa con l’elaborazione di informazioni complesse. Questo aiuta molto nella prevenzione di ulteriori processi degenerativi del sistema nervoso, come la moderna psico-neuro-fisiologia conferma con i suoi numerosi test ed esperimenti.

Ascoltare audiolibri fa bene agli stranieri che studiano la lingua italiana. E sono molti, per la verità; sempre di più e in tutto il mondo. Negli Stati Uniti l’italiano, dopo spagnolo e francese, sembra essere la lingua straniera più studiata e questo è probabilmente vero anche in altre regioni del mondo, Europa compresa. Nell’apprendimento della lingua inglese come lingua seconda l’utilizzo di audiolibri, soprattutto di letteratura, è praticamente uno strumento indispensabile e quotidiano nelle scuole, nei colleges, nelle università, sia in Italia che all’estero. E questo perché è ormai dimostrato senza ombra di dubbio che leggere un testo a stampa e contemporaneamente seguirlo attraverso l’ascolto in audiolibro aumenta di molto la ritenzione mnemonica del lessico, della grammatica e della sintassi della lingua e inoltre aggiunge una notevole quantità di informazioni sulla cultura, sulla storia e sul costume. Alcuni studi americani calcolano che l’incremento dell’apprendimento linguistico dovuto all’uso di questo metodo dell’ascolto+lettura sia anche del 30-50%.

E per finire, ascoltare audiolibri fa bene anche ai navigatori oceanici solitari. Proprio così! E lo afferma lo skipper sardo Gaetano Mura che ha attraversato l’Atlantico su una barca a vela e si è portato gli audiolibri come compagni di viaggio. Mura descrive poeticamente la magia di una traversata in mare aperto; la solitudine del viaggio sembrerebbe un ottimo incentivo per la lettura, ma la vita in barca da soli non concede tempo per le distrazioni e la lettura di un libro distoglierebbe dalle mansioni fondamentali. Inoltre, a bordo, si devono evitare tutti i pesi ritenuti superflui e anche un libro rientra tra gli oggetti da lasciare a casa. La tecnologia, però, arriva in soccorso ed ecco che Mura può liberamente e comodamente godere della cultura portando tutti gli eBook e gli audiolibri che vuole nel proprio smartphone. Egli ritiene che “lasciarsi emozionare da una voce in mezzo all’oceano” sia una dimensione nuova e da provare, “un’occasione per allenarsi a saper ascoltare, un vero piacere. Utile, perché vuol dire che ci siamo ritagliati uno spazio per noi stessi nelle infinite occupazioni, impegni e pensieri che ci attraversano ogni giorno”2.

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