By

Dopo aver parlato di come ottenere la miglior acustica possibile nel nostro home studio, vogliamo chiudere l’anno in bellezza, regalandovi alcuni consigli di Maurizio Falghera su che attrezzature scegliere per poter realizzare degli ottimi audiolibri direttamente a casa vostra. Buona lettura e … fate tesoro di questi consigli, frutto di anni di esperienza e lavoro!

La qualità del suono che registrate (voce+ambiente) è come una firma personale. Se riuscite a ottenere un suono pulito, chiaro e privo di rumore siete già sulla buona strada per realizzare un audiolibro di qualità; un sempre crescente numero di ascoltatori gradisce un suono creato in modo professionale e senza rumore di fondo; sono stanchi di ascoltare fruscii, rombi, clacson di automobili e quant’altro mentre ascoltano un romanzo in audiolibro. Se necessario, quindi, è il caso di investire qualche euro in più per ottenere questo risultato.

Per allestire un Home Studio sono necessarie le seguenti attrezzature:

Un microfono di buona qualità. Non vi propongo delle soluzioni ottimali in termini di marche perché le industrie specializzate sfornano continuamente nuovi modelli e rischierei di consigliare qualcosa che fra qualche anno potrebbe essere già obsoleto. Però, però… forse un suggerimento ce l’avrei, anche se un po’ costoso, dato che si tratta – a mio parere – del miglior microfono da studio mai inventato ed è ‘sulla piazza’ da decenni, utilizzato in quasi tutti gli studi professionali: il Neumann U87 (o i vari sottomodelli). Lo si può acquistare nuovo naturalmente, ma potete trovare anche degli ottimi usati e sono molti gli annunci in tal senso che trovate in rete. Il microfono a condensatore Neumann U87 presenta tre possibili patterns di registrazione: a cardioide, omnidirezionale e a figura 8, assieme ad un filtro passa-alto e a un selettore che diminuisce di -10 db la sensitività del microfono. È in grado di cogliere il suono in tutta la ricchezza dei dettagli, cosa quasi impossibile da ottenere con prodotti di fascia inferiore, e le sue caratteristiche ne rendono la risposta in frequenza quasi piatta, con bassi superbamente definiti e alti mai troppo aggressivi o ‘acidi’; in altre parole perfetto per registrare tutte le frequenze di una voce narrante. Questo è importante perché la strategia alla base di una buona registrazione di audiolibri sta nella massima chiarezza e pulizia del segnale audio fin dalla sorgente, e cioè proprio dal microfono.  È opportuno che il microfono sia inserito in un supporto multidirezionale (stativo o boom stand), così da poterlo posizionare nel modo ottimale per la lettura del testo stampato.

Spesso i narratori professionisti di audiolibri lo girano sottosopra per ottenere una migliore visuale o per impedire che faccia ombra sul testo, eventualmente dotandolo di sospensioni elastiche per evitare vibrazioni e rumori accidentali.

Un normale desktop PC (eventualmente modificato e con una buona memoria RAM per ottenere soddisfacenti prestazioni audio) o un computer portatile. Qualsiasi PC con un processore (CPU) che abbia una velocità uguale o superiore a 1 GHz va bene per la sola voce. Comunque entrambe le opzioni devono essere il più possibile silenziose, soprattutto per quanto riguarda le ventole di raffreddamento. Infatti il problema nel registrare con il computer collocato nei pressi del microfono è rappresentato proprio dalle ventole che sicuramente producono un fastidioso rumore di fondo. Quindi è necessario valutare per prima cosa se questo rumore viene registrato come un ronzio di fondo inaccettabile per una registrazione di qualità. Se questo fosse il caso allora bisogna procedere a una schermatura del PC o a un suo allontanamento dal piano di lavoro o perfino dalla stanza, utilizzando appositi cavi di collegamento con prolunghe.

Naturalmente il computer può funzionare con qualsiasi sistema operativo (OS) e siete voi stessi che decidete quale, sulla base della vostra esperienza e confidenza informatica. Tenete conto che i files audio in formato .wav o .aif sono particolarmente ‘pesanti’, ovvero occupano un sacco di memoria e quindi può essere necessario aumentare la memoria di archiviazione dei dati audio con dei dispositivi esterni collegabili al computer, generalmente attraverso porte USB dedicate. Nel mercato ce ne sono di vari tipi e grandezze e non importa quale scegliete, ma certo non una con pochi gigabyte di memoria di massa; sarebbe opportuno che la memoria fosse di almeno 50 giga o più. Per il collegamento con il PC dovete disporre delle normali periferiche sul vostro tavolo di lavoro: schermo (display), tastiera e mouse, tutte sufficientemente grandi (e silenziose) per permettervi di utilizzarle con facilità e sicurezza. Anche qui le opzioni sono molte, ma comunque consiglio le soluzioni improntate a una adeguata concezione ergonomica.

Una buona scheda audio integrata nella scheda madre del PC oppure esterna con connessione USB o FireWire. Solitamente sia le schede esterne che quelle interne hanno incorporate le connessioni per l’audio in ingresso e per l’audio in uscita. Le differenze possono sorgere nel tipo di ingresso e specialmente nella buona fattura dei convertitori da analogico a digitale e viceversa. Per ottenere un risultato ottimale il segnale di ingresso audio nella scheda dovrebbe essere del tipo ‘bilanciato’, con ingresso su connettore Canon. Su quale scheda audio adottare è bene che consultiate un esperto in materia, perché questo dispositivo è di fondamentale importanza per una registrazione ideale.

Un mixer analogico o digitale con almeno 4 canali che funzioni anche da preamplificatore microfonico per l’entrata del segnale audio nel computer e per l’uscita del segnale verso le cuffie e/o i diffusori (casse acustiche). Se si usa un microfono a condensatore è necessaria l’alimentazione phantom, presente in quasi tutti i mixer di buon livello.

Se si desidera però il massimo di libertà nella registrazione senza dover regolare continuamente gli input e gli output attraverso il mixer è sufficiente un buon preamplificatore con limiter, essenziale per il bilanciamento del suono e per microfoni a condensatore, e un amplificatore per l’uscita nelle cuffie e nelle casse. Basterà tarare il pre-amplificatore microfonico sulla propria voce e conservarlo così per tutte le registrazioni da effettuare. Variazioni di volume, timbro (equalizzazioni), pan-pot (per la stereofonia), ecc. è opportuno che vengano effettuate successivamente alla registrazione, in fase di editing e post-produzione tramite i software audio editors.

Un software audio multitraccia per la registrazione, editing e riproduzione audio e dotato di plug-in digitali (che possono rimpiazzare effetti e processori esterni solitamente ingombranti e costosi). Pre-condizione per realizzare audiolibri attraverso l’Home Studio personale è un certo grado di conoscenza di uno o più programmi di editing audio; in altre parole è importante che siate in grado di eseguire da soli alcune fondamentali operazioni di base sui files audio, ne conosciate i risultati sonori e abbiate familiarità con alcuni concetti tecnici relativi all’acustica di base (es. curve di frequenza, decibel, equalizzazione, ecc.). Anche per questo strumento di lavoro sono disponibili in Internet molti programmi di registrazione ed editing audio (digital audio editors o multitrack recording software ) , e taluni sono anche distribuiti gratuitamente. Alcuni sono molto sofisticati e dedicati a professionisti della registrazione musicale; altri, pur complessi, sono comunque sempre accessibili anche a utenti non professionisti, e altri ancora sono più semplici e quindi adottabili da chiunque desideri avvicinarsi alla registrazione e alla manipolazione creativa del suono. Naturalmente bisogna tener conto del tipo di sistema operativo del computer che utilizzate (Mac o Windows o Linux, ecc.) perché alcuni software non sono ‘universali’. Anche qui non me la sento di dare indicazioni specifiche su questo o quel programma da scegliere. Posso solo dire che personalmente adotto la versione 2.1 di un vecchio software che è perfetto per registrare la voce e offre un’ottima visualizzazione sul display delle forme d’onda nel momento in cui si sta registrando; si tratta del Cool Edit Pro (in seguito acquisito da Adobe e diventato, con qualche modifica, Adobe Audition); le immagini esemplificative delle curve d’onda sonora che troverete nei prossimi capitoli sono degli screenshot ottenuti proprio da questo programma.

Anche in un Home Studio casalingo è bene dotarsi di casse acustiche per l’ascolto (dette anche diffusori o monitor o speakers). Il fatto che le casse siano a una, due o tre vie non è decisivo e dipende dalla vostra scelta o da quello che già avete a disposizione a casa; tuttavia dei buoni diffusori per l’ascolto della voce devono consentire a chi effettua la registrazione di ascoltare tutte le frequenze in maniera limpida e distinta e di valutare se l’audiolibro finito sia ascoltabile ottimamente con qualsiasi tipo di impianto di riproduzione senza esaltazioni di frequenze basse o alte. Naturalmente le casse devono essere spente durante la fase di registrazione, altrimenti rischiate di creare il cosiddetto ‘effetto Larsen’, cioè il terribile fischio stridente di feed-back acustico fra casse e microfono. Da questo punto di vista le casse hi-fi con potenti woofer per i bassi, come anche i ‘bestioni’ da palco, non sono adatti per uno studio di questo tipo, perché possono alterare sostanzialmente la percezione della voce e non ci si può poi lamentare se qualche automobilista protesta perché con la sua autoradio sente solo un cupo borbottio invece che la vostra voce cristallina… I diffusori (che possono essere attivi, cioè dotati di amplificatore audio interno oppure passivi, vale a dire alimentati da un amplificatore esterno) dovrebbero essere posizionati con il twetter (altoparlante per le frequenze alte) all’altezza delle vostre orecchie, e ciò a sua volta dipende dalla vostra sistemazione durante le sessioni di registrazione: seduti o in piedi.

Le cuffie sono necessarie e la loro qualità, soprattutto per il controllo del segnale audio in registrazione, è molto importante. Sono preferibili le cuffie a bassa impedenza per ottenere più volume. Alcuni narratori resistono all’idea di indossare le cuffie durante la registrazione e questo per vari motivi, non ultimo quello di ascoltare la propria voce ‘naturale’ mentre leggono. Ma, ahinoi, in un Home Studio non indossare le cuffie può rappresentare un grave handicap e una perdita di tempo prezioso e questo per varie ragioni. Prima di tutto perché avere il ‘ritorno’ in cuffia di quello che si sta registrando è fondamentale per comprendere meglio il suono della propria voce, purché il volume di ascolto sia sufficientemente basso da non essere direttamente intercettato dal microfono. In questo senso consiglio vivamente le cuffie con imbottitura isolante che copra tutto l’orecchio e non gli auricolari che esaltano soprattutto le alte frequenze, sono veramente scomodi e possono anche, alla lunga, provocare infiammazioni del condotto uditivo. In secondo luogo le cuffie sono importanti anche per poter avere un immediato feedback di riascolto di quello che si sta registrando in modo da intervenire tempestivamente per l’eventuale correzione di errori. In terzo luogo con le cuffie e un buon microfono si possono anche avvertire tutti quei rumori (sia provenienti dall’esterno sia originati dalla stessa emissione vocale, come pops, distorsioni di volume, rumori di bocca, di naso, lingua, ecc.) che altrimenti non si percepirebbero così chiaramente. Le cuffie sono fondamentali, insieme con le casse acustiche, per monitorare tutto il lavoro fatto e valutare se è compatibile con dei buoni standard di ascolto per i futuri utilizzatori dell’audiolibro.

Infine consiglio di dotarvi di un leggìo (da tavolo o su asta, di legno o di metallo) per appoggiare il libro o i fogli. Se le pagine del libro tendono a girarsi da sole pinzatele fra loro con delle mollette per evitare l’inconveniente (più comune di quanto si pensi) che producano rumori e fruscii e per giunta vi facciano perdere la continuità della lettura.

Ora non vi resta che lanciarvi alla ricerca dell’attrezzatura migliore per il vostro budget e dedicare tempo e attenzione alla progettazione del vostro home studio seguendo i nostri consigli, vedrete che i risultati vi stupiranno!

Il Narratore

About the Author

 

Leave a Reply

728 x 90 banner

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi