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Leggere da diversi supporti: da libro, da fotocopie, da monitor.

Durante la registrazione è possibile leggere il testo in diversi modi: dal libro a stampa, dalle fotocopie dello stesso, dal testo digitalizzato sul monitor del computer o sul Teleprompter, dai fogli stampati della versione digitale.
Vediamo i pro e i contro di ciascuna di queste opzioni:

Libro a stampa. Nell’utilizzazione del libro si possono porre vari problemi di lettura: fruscio nel voltare le pagine, rumori per spostamenti improvvisi del libro, difficoltà a tenere sul leggio i grossi volumi o quelli con rilegature troppo strette, caratteri spesso troppo piccoli, ecc. Se non avete problemi – diciamo ‘sentimentali’ – col libro che state per leggere, suggerisco di staccare le pagine e di utilizzarle come fossero delle fotocopie. Un’altra soluzione per evitare che le pagine si muovano mentre leggete è quella di pinzarle con delle mollette, e tuttavia dovete
comunque fermarvi nella lettura per cambiare le pagine e poi ripinzare nuovamente. Non è molto pratico…

Fotocopie del libro. Quest’opzione è decisamente migliore rispetto al libro, perché le pagine sono sciolte e possono essere convenientemente appoggiate sul leggio anche a gruppi e nel caso di tascabili con caratteri piccoli questi possono essere ingranditi a sufficienza. Ma questa è una soluzione ancora approssimata per una buona lettura perché i caratteri, con l’ingrandimento, possono diventare sgranati, oppure la fotocopia può avere macchie e strisce scure, ecc.

Lettura da monitor del PC o del portatile. Per una lettura confortevole delle parole di un testo lo schermo dovrebbe avere una grandezza minima adeguata; diciamo che la sua risoluzione (o definizione) in pixel non dovrebbe essere inferiore a 1600×900 e la sua dimensione non inferiore a 17 pollici (circa 43 cm di
diagonale). È bene che il font sia chiaro e perfettamente leggibile; ma anche lo stile, l’allineamento, la spaziatura dei caratteri e del paragrafo, il colore dello sfondo e dei caratteri, ecc., hanno tutti la loro importanza per una lettura ottimale. Vi ho già fatto notare che se usate un PC portatile è sempre possibile che il rumore delle ventole (per quanto leggero) sia captato dal microfono e quindi aggiunga un indesiderato e fastidioso rumore di fondo. A meno che il portatile non sia assolutamente silenzioso vi sconsiglio di utilizzare questo dispositivo.

Attualmente alcuni narratori utilizzano tablet con display grande al posto dello schermo di un desktop PC o di un portatile. Sicuramente sono silenziosi abbastanza da non disturbare il processo di registrazione, tuttavia hanno schermi ancora troppo piccoli per visualizzare in maniera ottimale una pagina di testo in modo tale che la lettura a distanza sia confortevole. Infatti per farci stare più testo i caratteri devono essere ridotti con conseguente difficoltà nella lettura, oppure, se ingranditi, contengono poco testo con la conseguente necessità di intervenire spesso manualmente per cambiare schermata.
In ogni caso con la visione da display di computer diventa piuttosto laborioso fare annotazioni nel testo rispetto alle note veloci che si fanno con carta e penna; e vi assicuro che avrete spesso la necessità di prendere appunti sul testo quando starete registrando!

Un’altra possibilità è quella di usare un programma Teleprompter (suggeritore elettronico) utilizzato negli studi televisivi, radio, ecc., e che è possibile settare secondo le proprie necessità; tuttavia presenta gli stessi inconvenienti detti sopra.
A mio parere questi ultimi due non sono i display più congeniali per la lettura davanti al microfono; è preferibile adottare il sistema della stampa su carta del testo digitale.
La soluzione migliore sarebbe possedere una versione in Word o PDF del libro da formattare nel modo ottimale per le proprie personali esigenze di lettura. Molti testi italiani e stranieri di pubblico dominio sono scaricabili gratuitamente in vari formati da siti come Liberliber.it, Gutenberg.org, e tanti altri ancora. Se questo non fosse
possibile si può aggirare l’ostacolo e trasferire le pagine del libro stampato in Word con un software OCR (Optical Character Recognition) , molto facile da reperire.
L’inconveniente di questa procedura sta nel fatto che spesso in questo tipo di scannerizzazione ci sono errori di traduzione dall’analogico al digitale che devono essere corretti manualmente con una lettura di confronto attento fra testo digitalizzato e originale a stampa; per esempio la sequenza di caratteri ‘rn’ potrebbe essere digitalizzata come ‘m’. Ciò implica un bel po’ di lavoro di controllo (se il libro è lungo) e quindi bisogna valutare bene i tempi prima di decidere in questo senso.
Se possedete la versione in Word (o PDF) l’interlinea dovrebbe essere di 1.5 righe per una migliore lettura a distanza; i caratteri che normalmente si leggono meglio sono: Bookman, Times New Roman e Arial, ma potete scegliere quello che più vi aggrada, tenendo conto, ovviamente, delle migliori dimensioni dei caratteri che ciascuno può
impostare secondo le proprie esigenze. Un accorgimento importante con il testo in Word è quello di distribuirlo in modo che le frasi non si interrompano proprio a fine pagina per riprendere poi in quella successiva. In
altre parole il testo dovrebbe finire con un punto alla fine di ogni pagina e questo per evitare di interrompere il flusso della narrazione per cambiare pagina, magari proprio nel bel mezzo di una proposizione. Naturalmente sarebbe bene anche che la stampa della pagina fosse solo su un lato del foglio e non fronte-retro, dato che potreste registrare il
rumore della pagina che viene girata. Altro suggerimento: il testo in Word non dovrebbe occupare tutto (o quasi) il foglio A4, ma bisognerebbe lasciare almeno un quarto della superficie vuota (diciamo una colonna verticale a sinistra o a destra) per inserire appunti a mano che a volte sono indispensabili per la corretta lettura (pronunce, significati, markers del tracciato audio, durate, annotazioni particolari, ecc.). Questo restringimento del testo è utile anche sotto il profilo della possibilità di leggere una o due righe più sotto con la coda dell’occhio (visione periferica più sicura). Infatti se le righe sono troppo lunghe è più difficile attivare questa tecnica visiva durante la registrazione.
Ovviamente nel formato Word (o PDF) i fogli devono essere tutti numerati: pensate per un momento cosa accadrebbe se, per qualche ragione, un testo composto da un centinaio o più di pagine dovesse cadere e i fogli si sparpagliassero sul pavimento… senza numerazione sarebbe un’impresa ricomporre poi la corretta successione delle
pagine!

Infine il leggio (da tavolo o da terra) dovrebbe sostenere almeno due fogli A4 verticali accostati.

 

Ora non vi resta che scegliere i metodi che secondo voi sono più adatti al vostro stile di lettura e provarli!

Buona registrazione dalla redazione de il Narratore.

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