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Visione periferica e velocità della lettura.
Una capacità tipica dei narratori professionisti di audiolibri è quella di leggere con la coda dell’occhio, usando la cosiddetta ‘visione periferica’; l’abilità, cioè, di cogliere almeno tre o quattro parole della frase successiva a quella che si sta leggendo ad alta voce. È possibile, con esercizi ad hoc, allenare i muscoli degli occhi a controllare in qualche modo il loro movimento (saccadi) verso destra, sinistra, in alto e in basso rispetto al punto centrale di fissazione della vista. Si possono trovare in rete diversi siti che suggeriscono come migliorare il campo visivo e velocizzare la lettura di un testo; in generale i loro suggerimenti sono concepiti per incrementare la velocità di lettura e la memorizzazione del testo.
Per quanto concerne la lettura per la registrazione è importante adottare queste tecniche per rilevare significati un attimo prima di esprimerli con la voce e per essere consapevoli del contesto semantico in cui si inserisce quello che si sta leggendo ad alta voce. Per esempio, se state leggendo ad alta voce le seguenti parole: “Harry non farlo!”, seguite immediatamente dall’indicazione dell’autore che scrive: “disse Paul con grande apprensione.”, con la tecnica della visione periferica avrete indicazioni precise per interpretare correttamente quel frammento di dialogo e di narrazione; in altre parole nel momento in cui dite “Harry non farlo!” sapete già come dirlo (con ‘grande apprensione’, appunto). Solo un allenamento costante alla lettura ad alta voce vi consentirà di avere questa capacità di anticipazione interpretativa.
La tecnica della visione periferica è impiegata sostanzialmente per velocizzare la lettura silenziosa, ma non è questo l’obiettivo da raggiungere per la lettura davanti al microfono.

Anzi, a proposito di velocità, bisogna invece imparare a non essere troppo veloci. Il cervello risponde prima e più rapidamente agli stimoli visivi determinati dalle parole stampate e la voce tende a seguirne la velocità, ma bisogna anche sapere che l’ascolto con le orecchie non funziona così: è assai più lento, e allora è necessario abituarsi a rallentare il passo quando si legge ad alta voce. In fin dei conti siete dei contastorie e non avete impegni particolari che vi fanno andare di fretta. Dovete fare in modo che l’ascoltatore si sincronizzi con il tipo di viaggio narrativo creato dall’autore del testo e questo non succederà se leggete troppo in fretta. Naturalmente ci sono variazioni nel ritmo durante la lettura di un romanzo, ma quello che conta è il ‘passo’ che si vuole imprimere alla storia in generale, che è bene non sia troppo veloce.

Come sempre ora non vi resta che provare. Buon divertimento e continuate a provare!

 

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