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Frustra fit per plura quod fieri potest per pauciora
(È inutile fare con più ciò che si può fare con meno)

Lo abbiamo detto e ridetto, e continueremo a ripeterlo finché la gente non si convincerà del tutto: “ascoltare audiolibri fa bene”.

Fa bene a tutti e soprattutto a tutti quegli studenti, dalle elementari all’università, che ancora una volta sono ‘bollati’ come ‘analfabeti’.

600 docenti universitari italiani hanno scritto (Repubblica del 4 febbraio 2017) una lettera aperta al Governo e al Parlamento per chiedere interventi ‘urgenti’ atti a combattere la disastrosa situazione della literacy (la capacità di leggere, scrivere, parlare e ascoltare) dei loro studenti. Fra i docenti firmatari ci sono accademici della Crusca, storici, filosofi, sociologi, economisti e molti altri, i quali affermano: “È chiaro ormai da molti anni che alla fine del percorso scolastico troppi ragazzi scrivono male in italiano, leggono poco e faticano a esprimersi oralmente”. Ovviamente tutti pensano che la responsabilità risieda nella formazione primaria, che non è più come quel tempo in cui la regola principale era quella del rigore ortografico e grammaticale…

Non entriamo nel merito delle cause di questa situazione abnorme, in cui un ingegnere, un medico, ma a questo punto anche un giornalista o un conduttore televisivo, non conoscono la sintassi e la grammatica, e si riempiono la bocca di “piuttosto che…” ad ogni frase. Ribadiamo solo e semplicemente che ascoltare audiolibri, e meglio ancora ascoltare e leggere in sincronia con gli Audio-eBooks, è una delle soluzioni che sono sotto il naso di tutti ma non se ne accorge praticamente nessuno.

Il governo se la potrebbe cavare con poca spesa (però con molta ‘promozione’, soprattutto verso gli insegnanti) utilizzando proprio gli audiolibri come ‘chiave’ per, se non eliminare il problema dell’analfabetismo di ritorno, almeno attenuarlo di parecchio, perfino nel breve-medio periodo. A patto che vengano messi da parte tutti i pregiudizi ancora ben radicati in Italia contro questo medium che invece altrove conosce un vero e proprio Rinascimento.

Mettiamo che uno studente di scuola media, per esempio, faccia 20 minuti di autobus per andare a scuola e altrettanti per ritornare a casa, e questo ogni giorno dell’anno scolastico che è di circa 8 mesi e mezzo; sono in tutto 40 minuti per circa 250 giorni all’anno. Supponiamo che ogni studente, armato del suo smartphone, utilizzi la metà del tempo del tragitto casa-scuola-casa per usi ‘ricreativi’ (musica, video, messaggistica, ecc.) e per l’altra metà ascolti – sempre con smartphone (che oggi è diventato una sorta di protesi corporea) e auricolari – degli audiolibri, sia scolastici che non, letti da lettori professionisti. Quante ore in totale ascolterebbe in un anno scolastico? Il calcolo è presto fatto: 250 giorni x 20 minuti = 5.000 minuti equivalenti a circa 83 ore in un anno.

Adesso supponiamo che la durata media di un audiolibro sia di 5 ore (ma ce ne sono molti che durano anche molto meno…); quanti audiolibri, ovvero opere letterarie e scientifiche, ascolterà dunque in un anno scolastico? Più o meno 17!! Diciassette libri di varia letteratura (narrativa, scienze, poesia, storia e così via) entrerebbero, attraverso le vie uditive, a far parte del suo patrimonio linguistico, culturale e soprattutto ‘emotivo’.

Vi par poco? Se vi sembra ancora poco allora possiamo aggiungerci anche i mesi di vacanza. In un viaggio con i genitori o con gli amici o da soli, si possono ascoltare 2 o 3 audiolibri, magari romanzi importanti e letti da voci esperte che sanno cogliere tutte le sfumature della sintassi, della grammatica, della punteggiatura, del lessico, di libri scritti da fantastici autori, che altrimenti rimarrebbero ad ammuffire negli scaffali delle librerie e delle biblioteche.

Quindi, cari docenti universitari italiani, perché non vi liberate da questo pregiudizio nei confronti delle ‘orecchie’ e non cominciate voi stessi a pensare a delle soluzioni, come questa che abbiamo detto, veramente a portata di mano e talmente semplici che tutte le vostre dotte dissertazioni sull’analfabetismo della popolazione sembrano proprio essere meri scarti del rasoio di Occam.

Per saperne di più:

Maurizio Falghera – Lettura+Ascolto. Come migliorare l’apprendimento linguistico, emotivo ed empatico con gli audiolibri (Audio-eBook)

Loredana Perego e Maurizio Falghera – Lettorincuffia. Un’idea per la scuola: l’ascolto migliora la lettura (libro)

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